Pratica
La mia pratica si costruisce nel fare. Non parto da bozzetti né da un'immagine risolta in anticipo. Inizio direttamente con i materiali e lascio che ogni opera si sviluppi a partire dall'esplorazione, dall'osservazione e dalle decisioni che emergono durante il processo.
L'sperimentazione è fondamentale nel mio lavoro. Mi interessa esplorare le proprietà dei materiali e le relazioni che si producono tra di loro. Non sempre posso anticiparne il comportamento, ed è in questo incontro tra intenzione e imprevisto che appaiono nuove possibilità e linguaggi.
Il mio modo di costruire risponde alle logiche relazionali che indago. Gli elementi si incontrano, interagiscono e si trasformano a vicenda, modificando il tutto. L'interdipendenza non è solo un tema di ricerca, ma anche una struttura e una procedura all'interno della mia pratica artistica.
L'osservazione e il tempo sono parte essenziale del mio processo. Di solito lavoro con più di un'opera alla volta, alternandole e rispettando il ritmo proprio di ciascuna.
Ogni opera è unica, non solo perché il suo processo è irripetibile, ma perché possiede una singolarità propria. Come nei sistemi che indago, ogni elemento conserva la sua identità pur facendo parte di un insieme più grande: ha una storia, una presenza e un luogo che gli appartiene.